“Ho conosciuto l’Assegno per il Lavoro come beneficiaria, ma oggi sono io a occuparmi di Politiche Attive per un Ente di formazione veneto”

“Ho conosciuto l’Assegno per il Lavoro come beneficiaria, ma oggi sono io a occuparmi di Politiche Attive per un Ente di formazione veneto”

Sono un’antropologa culturale di formazione ma, come spesso capita, ciò che ho studiato non si è rivelato subito spendibile dal punto di vista professionale. Per un periodo ho insegnato l’italiano agli stranieri richiedenti asilo: un’esperienza davvero arricchente, resa possibile da un corso di perfezionamento frequentato dopo la laurea. Lavoravo part-time come docente di lingua italiana per alcune cooperative sociali. Ho scoperto così che insegnare mi piaceva, ma che ancor di più mi affascinava la gestione dei documenti e delle attività utili ad inserire i richiedenti asilo nel tessuto sociale.

Per potermi mantenere, oltre al lavoro in cooperativa, facevo la segretaria in un’azienda assicurativa. Le mie responsabilità andavano dall’accoglienza dei clienti alla gestione della corrispondenza e dei documenti.

A un certo punto pensavo di aver trovato la mia strada. Con grande gioia e soddisfazione, terminato un Master in Immigrazione, nel 2018 mi fu offerta una posizione di responsabilità all’interno di una cooperativa sociale per cui lavoravo da anni.

Ma non è durata molto, né lì né in altre cooperative dove ho avuto un impiego: continue riduzioni dei finanziamenti per i progetti di integrazione sul territorio hanno fatto sì che tutte le strutture riducessero drasticamente il personale.

A novembre 2020, dopo anni di grande fatica (ma anche grande soddisfazione) mi sono ritrovata disoccupata a 34 anni.

Il mese dopo però ho attivato il mio Assegno per il Lavoro, finanziato dalla Regione Veneto, con Job Centre. Sulla base del mio profilo e delle mie competenze, gli operatori del mercato del lavoro che ho incontrato mi hanno indirizzata verso un corso di aggiornamento professionale in “HR recruiting e gestione amministrativa del personale”, che ho seguito on-line.

Il corso è stato molto interessante e completo. Così completo che Nicolò Serena, dell’Ufficio Politiche Attive del Lavoro di Job Centre, mi aveva avvisata prima di partire: il corso sarebbe stato variegato e alla fine avrei dovuto scegliere io quale ramo mi facesse “accendere la lampadina”.

Il lavoro con i professionisti dell’Ente mi ha portato a fare dei passi avanti anche sulla comprensione delle mie esigenze: ho capito che non era più possibile per me lavorare con serenità in cooperativa, ma ho anche verificato che l’attenzione alla persona e al suo inserimento nella società erano aspetti che, innegabilmente, mi stimolavano ancora molto.

Tante volte si è rapiti dalla frenesia di tutti i giorni e non ci si sofferma a riflettere sulle proprie potenzialità e punti di forza. In e con Job Centre invece ho avuto l’opportunità di riflettere su me stessa, le mie abilità e le mie ambizioni.

Terminato il percorso, ho ottenuto diversi colloqui, tra cui quello che mi ha portata a lavorare nella società dove oggi sono impiegata e mi occupo di Politiche Attive. Praticamente, quando avrò finito la formazione e riceverò l’accreditamento necessario, potrò essere per gli utenti ciò che Nicolò è stato per me – e questo mi fa sorridere. Sono convinta che sia molto positivo il fatto che io abbia conosciuto l’Assegno per il Lavoro innanzitutto come beneficiaria, perché mi permette di osservare e comprendere il servizio da diversi punti di vista e, quindi, di fare meglio il mio lavoro”.

 

 

 

L’Assegno per il Lavoro è finanziato dalla Regione del Veneto sulla base della DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 396 del 02 aprile 2019 e DGR n. 1095 del 13/07/2017 – Programma Operativo Regionale 2014-2020 – Fondo Sociale Europeo – Ob. Competitività Regionale e Occupazione – Reg. (UE) n. 1303/2013, Reg. (UE) n. 1304/2013. Asse I – Occupabilità e Asse II – Inclusione Sociale. Approvazione della “Nuova direttiva per la sperimentazione dell’Assegno per il Lavoro per la ricollocazione di lavoratori disoccupati”.

 

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