Ai neo-genitori un anno di congedo a stipendio pieno. Il caso Virgin

Di qualche giorno fa la notizia che il vulcanico Richard Branson, fondatore della Virgin, continua imperterrito la sua battaglia in favore della flessibilità sul posto di lavoro. L’ultima trovata riguarda un premio dato, ad una parte dei suoi dipendenti, ampliando i diritti già garantiti dalla legge Britannica.

Queste le sue parole: “Da padre e ora nonno di tre splendidi nipoti, so quanto sia meraviglioso il primo anno di vita di un figlio, ma anche quanto duro lavoro comporti per i genitori“. Quindi da questa riflessione nasce l’idea di proporre un congedo parentale di un anno, a stipendio pieno. Un percorso logico che segna un ulteriore passo verso l’introduzione di una nuova legge che permette ai neo-genitori di dividersi a loro piacimento un congedo da 50 settimane, di cui 37 a paga ridotta.

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Come sottolineato, questa nuova iniziativa segue quella lanciata dallo stesso Branson, lo scorso autunno, relativa al concetto di “ferie illimitate” che poggia le basi sul buon senso e l’appartenenza all’azienda. Sicuramente siamo di fronte ad un esempio di innovatore che punta su strategie di coinvolgimento dei dipendenti e soprattutto sulle persone per ottenere un corretto bilanciamento tra lavoro e vita privata (work-life balance).

Come riporta Cnn Money in un suo articolo, ci sono però alcuni limiti alla proposta di Branson, infatti quest’ultima è attualmente dedicata alle circa 140 persone dello staff di Virgin Management di Londra e Ginevra, che si occupa degli investimenti e della gestione dei marchi.
Inoltre esistono dei vincoli che permettono di continuare a mantenere il 100% dello stipendio: i dipendenti devono avere un’anzianità di almeno quattro anni nella compagnia, mentre quelli al di sotto dei due anni, scenderanno al 25% del salario per 52 settimane.

Sempre la Cnn nota che anche altre aziende come ad esempio Goldman Sachs e Vodafone stanno lavorando su questi concetti, adottando politiche di flessibilità. Goldman Sachs, banca d’investimento di Wall Street, ha recentemente garantito ai neo-papà più tempo pagato da trascorrere con i figli, portando da due a quattro settimane il congedo neo natale. Vodafone invece, concede alle mamme almeno 16 settimane di maternità a pieno assegno, e quando tornano al lavoro possono farlo ad orario ridotto, mantenendo lo stipendio pieno, per altri sei mesi.

Esempi sicuramente positivi e che fanno intravvedere un importante cambiamento nel rispetto delle persone proprio mentre in Italia il tema della conciliazione dei tempi di vita e lavoro dovrebbe essere al centro dei pensieri del governo e speriamo che lo diventi presto in modo attivo.

 

 

Fonte [http://www.repubblica.it]

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