Avviare una Startup? Una questione di casualità (2a parte)

Eccovi la seconda parte del nostro viaggio all’interno delle startup più famose del mondo nate un po per caso… grazie a Fastcompany, le altre 4 storie per dimostrare che avviare una startup è un percorso alquanto tortuoso e le idee di successo, che rivoluzionano il mondo, spesso, nascono anche grazie ad eventi casuali.

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Yelp
Se pensate che l’influenza e la febbre abbiano solo risvolti negativi, vi sbagliate! Chiedetelo a Jeremy Stoppelman che in appena due anni ha fatto arrivare al suo sito circa sei milioni di visitatori al mese.
La nascita ufficiale di Yelp è datata 2004, ma nessuno inizialmente sembrava voler investire un dollaro perché funzionava tramite email. Proprio in quel periodo Jeremy si ammalò e la ricerca sul web di un medico generico fu talmente difficoltosa che gli accese la famosa lampadina! Basare Yelp sul web invece che sulle email, avrebbe funzionato meglio perché cercare le notizie relative al proprio quartiere era proprio ciò di cui le persone avevano bisogno.

Ebay
464399583Il colosso della vendita online è nato da una operazione in borsa. Questo perché se ci pensate, l’aspetto finanziario è alla base delle aste tra persone che vendono oggetti di cui non hanno più bisogno e dai quali vogliono ricavare del denaro.
Nel lontano 1995 il fondatore, Pierre Omidyar, voleva investire il suo denaro in una azienda di videogiochi che sbarcava in borsa per la prima volta. La sua idea era quella di acquistare le azioni dell’azienda per 15 dollari, ma il suo broker gli spiegò che in realtà il prezzo di vendita al pubblico era di 24 dollari. Di fronte a questo piccolo imprevisto, Omidyar decise così di creare uno spazio di commercio online che estendesse le possibilità della compravendita alle persone comuni. Il test della piattaforma fu la vendita di un oggetto che pensava nessuno avrebbe mai comprato: un puntatore laser rotto. Inaspettatamente venne aquistato per circa 15 dollari da un collezionista. Quello fu il momento della verità per capire le reali potenzialità di un sito che oggi vende davvero di tutto.

Pinterest
In questo caso una vera e propria ossessione ha portato alla nascita di un altro social molto conosciuto. Pinterest infatti deve ringraziare la fissazione per il collezionismo del suo fondatore Ben Silbermann che ha lasciato il suo posto di lavoro da Google per dedicarsi alla progettazione di applicazioni. Silbermann collezionava insetti: li cercava, li catalogava e li sistemava con delle piccole puntine dentro delle scatole. Quelle puntine, nel 2009, sarebbero diventate il segno distintivo di Pinterest: “Ciò che collezioni dice molto di te, e non c’era nulla nel web per mostrare ciò che collezioni in modo semplice”.

Instagram
instagram1Concludiamo con uno dei social per immagini più in crescita e che ha visto i suoi natali proprio in Italia e precisamente a Firenze. Quando Kevin Systrom, ancora studente, arrivò a Firenze per un corso di fotografia, probabilmente non immaginava che quei mesi lo avrebbero portato a sviluppare Instagram. L’impatto fu parecchio duro per il giovane Kevin: presentandosi al primo giorno con la sua costosa reflex, l’insegnante la prese e la sostituì con una Holga, macchina fotografica economica con lente a menisco che scatta foto con sfocature, vignette ed altri effetti strani. Dopo la laurea, Systrom si mise a lavorare su una app per la condivisione di foto e la sua fidanzata gli disse che non l’avrebbe mai usata perché guardando le immagini di un loro amico, le sue immagini, in confronto, non le sembravano abbastanza belle. Kevin si rese conto che l’amico usava dei filtri e subito gli tornò in mente la Holga e il suo corso a Firenze.
Lo stesso giorno inventò il primo filtro di Instagram, il famoso X-Pro II e successivamente nel 2010 lanciò Pinterest che, dopo un mese, aveva già un milione di utenti.

Dopo questa simpatica carrelata, vogliamo lasciarvi con una citazione che ci è sembrata perfetta per riassumere il senso della ricerca, della nascita delle idee e del percorso che spesso si affronta prima di trovare l’idea vincente e avviare una startup…

 

“Tutte le idee che hanno enormi conseguenze sono sempre idee semplici.”

Lev Tolstoj

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